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The protected natural area Verdemare is located at Piani d’Invrea, in Varazze municipality (Savona). It was born in 2002 within the context of an international competition in projects of conservation of the marine coasts’ environment of Liguria, with the intent to give a concrete example of environmental education to the adolescents of the middle schools.

The enthusiasm has been great from the very beginning, but we could nearly think to succeed starting in our naturalistic dream  in such a quick time and way. We involved activists, land proprietors and local institutions in the project, which was directed in recuperating the vast coastal territory (1.100.000 m2) of the area in its hydrogeological setting, and its soil, planting hundreds of young little plants, and with the treatment/care of the indigenous plants, such as holm oaks, durmasts. With the aid of volunteers and after long bureaucratic procedures it has been possible to start, gaining the communitarian public financings with the rural development plan of Liguria Region (P.S.R.)[1] within the project “Coltiviamo la natura” [Let’s cultivate nature], which aimed at the conservation of the areas in the region subjected to fires.

And we began precisely from the desolate scenary of the lands subjected to fires in Piani d’Invrea in 2001 and 2007 and then to the successive floods, making consistent progress  with the different interventions proposed, all about the consolidation of the slopes and the streams, the reinstatement of the fertility of the lands, and the biodiversity, -such as the reforestation, the reinstatement/recovery of the rural belts, also completing some of them, such as the realization of two fire escape (vehicle accessible?) tracks.

It is important to underline that the articulated development of the project has been taking shape during the actualization of the project, succeeding to have the area recognized as “SiC”, site of communitarian interest, of a Protected Area, with growing social involvement and the naturalistic satisfaction of the participants.

For sure, the activity on the field has been fundamental for its utility beyond the formal aspect.  To plant 1000 little trees and to manage 500.000 spontaneous plants, it has been determinant the aid of experts like geologists, forest agronomists, and a team of forest servicers, organized to crown such an ambitious project, beyond believing in our personal objectives.

In addition to the ethical and personal synthesis of what the environment, the nature and the education are, and of the ideal social way to intervene, it is important to merge these inclinations with the technical instruments which turn out to be necessary to act, and to use these resources to move a new economy, based on renewable energy and sustainable agriculture.

And it is within this complex context that we have the honey bees, as great allies for our project: decisive mediators for plants fecundation and sentinels of the environment, here in Verdemare they turn out to be fundamental because they joint life to life in an already millennial path of collaboration with humans.

In the case of Verdemare honey bees have had a role with the installation of the first four beehives, which in two years have reached the number of eighteen, a role that we want to empower  in  number and quality of the families. The objective is, with the inspiration we have gained from  CooBeeration project[2], to support the plantation of fruit trees and of spontaneous plants, and to start an experimentation of environmental biomonitoring, based on the innovative observation method of the waggle dances proposed by Luminous Bees.

That’s why we will soon install a monitoring station composed by the new kind of LuminousBees transparent beehive, where we will register the waggle dances of honey bees, so as to monitor the area respect to the intervention of Verdemare project and give useful data to the research in the prevention of environmental damages.

 

[1] Regional financial measures 2.26-2.27 of P.S.R. of Liguria Region, 2013-2016.

[2] www.coobeerationcampaign.org (see also “Bee Documentary” paragraph at the page “Public screen installation”). A component of CooBeeration international project is an important research carried out in different sites in the Mediterranean basin that demonstrates the fundamental role of honey bees in the processes of pollination of spontaneous plants, with a particular focus in case of degraded environmental sites.

 

IT

L’Area protetta Naturale VERDEMARE, situata presso i Piani d’Invrea nel Comune di Varazze (Savona), nasce  per dare un esempio concreto di educazione ambientale ai ragazzi delle scuole medie, nell’ambito di un concorso internazionale del 2002 per progetti di tutela dell’ambiente marino costiero ligure, .

Pur con ottimismo e determinazione, neanche i fondatori stessi pensavano di riuscire a realizzare questo sogno naturalistico, ovvero coinvolgere attivisti, proprietari terrieri e istituzioni nel condividere un progetto di completo recupero di vaste aree costiere (1.100.000 mq.) sia dal punto di vista dell’assetto idrogeologico e del suolo, sia dello sviluppo vegetazionale, con l’impianto di centinaia di nuove piantine, e con la cura delle varietà spontanee, cioè leccio, roverella e così tutte le specie autoctone.

Con l’ausilio di amici volontari e dopo una lunga trafila burocratica, è stato possibile avviare questo progetto, ottenendo i finanziamenti pubblici comunitari tramite il P.S.R.¹ della Regione Liguria del progetto “Coltiviamo la natura” finalizzati alla salvaguardia di aree percorse da incendi.

Partendo appunto dalla desolante visione del paesaggio dopo i devastanti incendi del 2001 e del 2007 a Varazze e dopo le diverse alluvioni successive, si è deciso di iniziare questa avventura, tutt’ora in vigorosa attività, coinvolgendo a fasi e tappe alterne quante più persone e soggetti pubblici possibili, progredendo con numerosi lavori; alcuni già chiusi, -come l’importante realizzazione di due piste carrabili antincendio- altri in corso d’opera, come il rimboschimento dell’area e il recupero di fasce, tutti sempre e comunque inerenti il consolidamento dei versanti e dei rii, il recupero della fertilità dei suoli, l’incremento della biodiversità

È importante sottolineare che strada facendo si è delineata la fisionomia del progetto e i risultati concreti si sono visti con una crescita notevole di ricchezza ambientale, il riconoscimento dell’area come SiC –Sito di Interesse Comunitario- di Area Protetta, con un sempre maggiore coinvolgimento sociale e nella soddisfazione naturalistica dei partecipanti. L’attività sul campo, manuale e pratica, ha inoltre superato per utilità l’aspetto formale. Naturalmente per piantare 1.000 alberelli e gestire altre 500.000 piante spontanee circa, è stato ed è sempre determinante l’aiuto di professionisti come geologi, agronomi forestali e di una squadra di operai forestali organizzata per coronare un progetto ambizioso, oltre al credere nei propri obiettivi. In sintesi, oltre alla visione etica e personale di cosa siano ambiente, natura, educazione, come agire ed intervenire e dove si ha il diritto di arrivare nel modificare l’ambiente in cui viviamo, è bello poter in primis condividere e agire insieme, muovere al contempo un’economia nuova e fruire del prezioso lavoro di operai forestali, guardie e guide ambientali, nonché sfruttare energie rinnovabili e favorire l’agricoltura.

In questo quadro generale si innestano le Api mellifere, nostre grandi alleate, è così  il caso di dire, per gli scopi del progetto:  decisive mediatrici per la fecondazione delle piante e sentinelle del territorio, esse sono qui fondamentali perché aggiungono vita alla vita in un percorso peraltro già millenario di collaborazione con l’uomo.

Nel caso di VERDEMARE le api hanno avuto un ruolo iniziato con le prime 4 arnie, in due anni arrivate a 18, ruolo che tuttora si desidera incrementare nel numero e nella qualità delle famiglie. L’obiettivo è  favorire la piantagione di alberi da frutto e le piante spontanee, e  avviare  una sperimentazione di monitoraggio ambientale fondamentale per la globale riuscita del progetto, basata anche sulla innovativa osservazione dei comportamenti di Waggle dance proposta da LuminousBees .

 

 

 

Per questo fine verrà a breve installata una stazione composta dalla nuova tipologia di arnia trasparente di LuminousBees, ove verranno registrate le danze delle api, con il fine  di  fornire dati utili alla ricerca scientifica nella prevenzione dei danni ambientali, al monitoraggio dei risultati dell’intervento di VERDEMARE sull’area e per favorire lo sviluppo di nuove risorse.

 

 

¹Misure finanziarie regionali 2.26-2.27 del P.S.R della Regione Liguria, tra 2013 e 2016.